Visione

La scissione tra mente, corpo e spirito ha influenzato non solo l’approccio occidentale alla medicina ma anche alle arti. La società’ occidentale considera questi tre fattori non interconnessi e non comunicanti. Come studente ho sempre percepito che nelle lezioni di tecnica veniva valorizzata la prestazione fisica tralasciando lo sviluppo, la disciplina, la connessione con la parte intuitiva e istintiva della persona.

Consideriamo somatica una visione olistica dell’uomo che prende in considerazione l’individuo nella sua totalità’ fisica, mentale, emozionale e spirituale riconoscendo la necessità’ di questi elementi di essere in equilibrio.

Il mondo occidentale , in focus l’Europa, ha visto negli ultimi anni un incremento della popolazione rappresentante di  “Corpo di Cultura” altra e consideriamo, quindi, importante la diffusione di  tecniche che offrano un’alternativa a quelle esistenti. La necessità’ di una tecnica che non solo lavora per l’equilibrio di questi elementi (mente , corpo e spirito)  ma che dia una possibilità’ agli individui sensibili a questa tematica una opzione di riconnettersi con la proprie origini.

La responsabilità’ di trasformare la narrativa su noi stessi viene accettata quando ci sono gli strumenti per farlo. Danzatori ed artisti che sentono il bisogno di lavorare a livelli più’ profondi utilizzando una tecnica che non smembra ciò che e’ l’Universo in loro ma che insegna loro ad ascoltarlo ed a disciplinarlo. Considerare se stessi come un universo in miniatura  ci dona l’opportunità di lavorare costantemente su noi stessi. Offrire a più individui la possibilità’ di lavorare sul proprio equilibrio: allenare il corpo, acquietare la mente e disciplinare, ascoltare ed a riconoscere il simbolismo dello spirito.