Manifesto

Moremi Path racconta di viaggi nel mondo e all’interno di se stessi

Qui la danza rappresenta la lente con cui varcare portali di conoscenza, la riscoperta e il “de-colonialismo” del corpo, della mente e dello spirito.


Moremi riconosce che la visione eurocentrica limita le cosiddette seconde generazioni nel loro diventare patrimonio culturale.


Moremi racconta nella sua danza l’urgenza che un ponte e un dialogo tra due culture è possibile e necessario.


Moremi crede nello sviluppo delle capacità uniche dell’individuo e la necessità di influire costruttivamente nel mondo.


Moremi riconosce che “la realtà che percepiamo non è quella che è ma quella che siamo”, perciò liberarci dalle convinzioni limitanti per esprimere la nostra vera essenza è fondamentale.


Moremi crede in una nuova narrativa, che includa le riflessioni e le parole di chi l’ha vissuta.


Moremi crede nel ritrovare la profondità dei significati e di fornire una potente narrativa dietro ai suoi progetti.


Moremi riconosce l’importanza di un approccio olistico e antroposofico all’essere umano. Essa prende in considerazione la sua totalità fisica, mentale, emotiva e spirituale, riconoscendo la necessità dell’equilibrio di questi quattro elementi.