La Leggenda di Moremi

Si dice che visse attorno al XII secolo d.C., che fu una principessa della città di Offa (Il presente stato di Kwara in Nigeria) e che sposò il re (Ooni)di Ile-Ife, Ooni Oranmiyan, diretto discendente di Ooni Oduduwa, leggendario fondatore della tribù Yoruba e del primo Ooni di Ile-Ife.

Ife, capitale e principale centro di cultura e spiritualità del regno Yoruba, fu una componente fondamentale della storia di Moremi.
Il mercato di Ife era considerato la madre di tutti i mercati nella terra Yoruba, grazie ai suoi incontri commerciali e allo scambio culturale.

Il sistema spirituale della popolazione Yoruba è chiamato “religione di Ifa” e sostiene che il mondo sia sotto il governo di Olodumare (Olorun), l’essere supremo. Gli Yoruba comunicavano con Olodumare attraverso gli Orishas e gli Irunmoles, rispettivamente considerati umani divenuti dei e divinità. Non solo, la popolazione era considerata loro diretta discendente.

Nel periodo in cui Moremi fu regina, la leggenda narra che il regno di Ife fosse disturbato da predoni provenienti da una comunità vicina chiamata Ugbo, che occasionalmente saccheggiavano il mercato rapendo i suoi cittadini e riducendoli in schiavitù. Nonostante i continui attacchi, la popolazione di Ife si considerava senza mezzi per difendersi, poiché si credeva che i predoni fossero spiriti che apparivano mascherandosi con foglie di Rafia.

Nonostante le continue offerte agli dei, le barbarie continuavano e lo Ooni di Ife diventava sempre più inquieto a causa degli attacchi al suo regno. Fu allora che Moremi consultò un oracolo che le suggerì di recarsi in visita alla dea del fiume Esimirin. La dea promise di aiutarla ma la avvisò che in cambio avrebbe voluto il suo bene più prezioso; così le suggerì di farsi catturare dai predoni.

Durante la prigionia, il Re degli Ugbo la vide e innamoratosi per la sua bellezza la convocò nel suo harem. Fu così che Moremi, vivendo tra i suoi rapitori, scoprì il segreto delle maschere e della loro natura umana. Scappò e, tornata tra la sua gente, rivelò il segreto delle foglie di Rafia e la loro debolezza al fuoco. Quindi Moremi e la sua gente diedero fuoco alle maschere, liberandosi dai predoni.

Ritornando dalla Dea del Fiume Esimirin con offerte e svariate ricchezze, Moremi scoprì il prezzo del patto: il sacrificio del suo unico figlio, Oluorogbo.

L’offerta di Oluorogbo alla dea afflisse non solo Moremi, ma l’intero regno di Ife. Il popolo consolò Moremi offrendosi come figli eterni della regina, una promessa mantenuta fino ad oggi.


Moremi Ajasoro & Moremi Path

Sentii la prima volta la storia di Moremi da uno zio Babalawe. Mi affascinarono il suono del suo nome, la sua storia e l’importanza di una donna leader di una cultura di cui, come spesso accade, poco si sa.

La decisione di chiamare questo sito “Moremi Path” fu un tentativo di convincermi che siamo tutti figli e figlie di un’unica regina, un forte antenato che in tempi di sfida ha dimostrato grande saggezza e resilienza, che ha trovato il coraggio di percorrere il proprio cammino. Nella mia interpretazione (che non ha nulla a che fare con il simbolismo della comunità Yoruba), le maschere rappresentano la visione distorta che molti di noi hanno di sé stessi,  riguardo le proprie capacità.

Il potere di credere nel proprio percorso. Il percepire qualcosa di esterno come quell’elemento che impedisce il tuo naturale fiorire, il tuo naturale essere. E come in tutte le cose, quando le comprendiamo e ne capiamo le dinamiche, la paura di ciò che temiamo e non conosciamo scompare, riprendendo possesso del nostro cammino.

Il suo percorso è una leggenda, non si sa come Moremi sia diventata ciò che è, molte storie e testimonianze di persone incredibili che hanno aperto porte, costruito ponti tra sé stessi e la propria missione sono andate perdute. Ciò che si sa sono le loro vittorie e i loro drammi, i loro premi e i loro “quando già erano arrivati”. Ma cosa c’è dietro? Quale percorso hanno costruito? Quali ostacoli hanno superato per diventare ciò che sono?

Molti appartengono a più mondi, semplicemente visitandoli ne hanno conosciuto i poteri e i doni, li hanno accettati e li hanno messi al servizio della propria missione su questo pianeta.

Moremi Path, Il sentiero di Moremi… è la scoperta di chi siamo.

Benvenuta/o!

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonti

African Heroes of Freedom: Moremi Ayasoro. Available at https://www.libertarianism.org/columns/african-heroes-freedom-queen-moremi-ajasoro

Baba Ifa Karade’s Finding Soul on the Path of Orisa: A West African Spiritual Tradition (Massachusetts: Weiser Books, 1994).

 

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